10 dicembre 2013

INCOSTITUZIONALI !

E ADESSO… DIMETTETEVI TUTTI !!! 
La decisione della Consulta (l’“anti-Porcellum”) ha finalmente risolto una “questione di lana caprina”, sentenziando ciò ai più evidente da tempo: l’ILLEGITTIMITA’ (“sostanziale”, ancor prima che formale) DEL PARLAMENTO, per l’esattezza di un Parlamento:
a-                  di “nominati” (senza alcuna legittimazione democratica!)
b-                  falsato da un “abnorme” premio di maggioranza.

Cassato il Porcellum, però, non s’intravede alcuna luce in fondo al tunnel: il RISCHIO è DI ritornare prossimamente al voto con UN “SUPER-PORCELLUM”, ovvero un proporzionale puro “parimenti incostituzionale” (già nel ‘93 bocciato da un referendum popolare!).

A far da STAMPELLA all’attuale sistema politico, nel frattempo, ci pensa l’ultraottantenne (ed ultras governativo!) GIORGIO NAPOLITANO: un Presidente della Repubblica “doppiamente illegittimo”, in quanto per due volte (fatto di per sé discutibile…) “nominato” da una combriccola di “nominati”!

Stando così le cose, CHE FARE ???


Mero buon senso -senza sognarsi di far appello a ragioni “etiche” o di opportunità politica- imporrebbe al Parlamento di chiudere precipitosamente una legislatura nata male (e finita peggio!), facendo l’unica cosa che gli italiani gli perdonerebbero: APPROVARE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE, che garantisca, a prescindere dalle formule adottate:
a-                  rappresentatività;
b-                  governabilità;
c-                   alternanza.

COSA ASPETTARSI, dunque ???
Quantomeno che l’Opposizione -rappresentata in buona sostanza dal M5S, in Parlamento e nel Paese-, faccia il “minimo sindacale” richiesto dalleccezionalità del caso, ovvero:

IN PRIMIS, avanzi a tutte le forze parlamentari (in primis, Pd e FI) la disponibilità ad approvare una legge elettorale “degna di un paese moderno e civile” (senza impuntarsi più di tanto sulle formule ma esigendo un “percorso a tappe” breve e puntuale, concedendosi un mese di tempo).
Ciò senza la necessità alcuna di un nuovo governo, governissimo o “governicchio”, bensì appellandosi ad uno “scatto d’orgoglio” dei parlamentari, gli unici titolati (pur nei limiti del caso…) a decidere in materia.

IN SECUNDIS, chieda, un minuto dopo l’approvazione della nuova legge elettorale, il ritorno alle urne!

E SE …
E se in Parlamento non si creassero le condizioni per realizzare “nulla” di tutto ciò?
Se i partiti, divisi da configgenti interessi, non si decidessero a partorire, dopo “8 anni” di gestazione, uno straccio di legge elettorale???
Unica alternativa, al di là di ogni tatticismo, rimarrebbe quella di PRESENTARE IN MASSA LE “DIMISSIONI” DEL GRUPPO PARLAMENTARE DEL M5S!

Giunti a tale “paralisi istituzionale”, il nostro beneamato Presidente avrebbe la forza per puntellare ancora una volta “il Palazzo”, senza cadere anch’egli malamente sotto il peso delle sue macerie???

P.S.:
Ragioni di “strettissima necessità” legittimano il Capo dello Stato a rimanere al suo comodo posto.
Giunti a elezioni, ovviamente, il primo atto che Giorgio Napolitano sarebbe tenuto a compiere sarebbe soltanto uno: rassegnare le proprie dimissioni!

Solo a tal punto calerebbe il velo su una delle stagioni più “squallide” della democrazia italiana: quella dei governi tecnici o di “vaghe” intese, sorretti dal dogma mitologico della “stabilità”...
(sorvolando sul particolare che, in un Paese maledettamente stagnante”, star fermi porta ad affondare lentamente insieme piuttosto che a raggiunger più in fretta la riva!).
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1 commento:

  1. Non posso che essere d'accordo su tutto. Però mi viene un dubbio: se ciò avvenisse davvero chi garantirebbe più i benefici finanziari e fiscali alla chiesa cattolica? alle Onlus e APS?, i mega appalti ai costruttori e ai fornitori di servizi? Chi garantirebbe il rientro del debito e il MES alla UE? Chi garantirebbe la rescissione del contratto per l'acquisto degli F35, o la cancellazione della TAV, le forze di pace italiane che sono in guerra nel mondo, le industrie della guerra, l'impunità delle multinazionali del farmaco, dell'alimentazione e della speculazione internazionale?
    Ci sarà qualche organizzazione in Italia che non sia: la criminalità organizzata, le associazioni e fondazioni appartenenti alla massoneria, le organizzazioni mafiose?
    E' QUESTO IL VERO PROBLEMA CERCARE UOMINI E DONNE CHE VOGLIANO FARE POLITICA, non scelte del capitale, ma anche del capitale economico-finanziario, come uno dei fattori dell’attività umano che permetta la vita, degna di questo nome, su questo pianeta.

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