17 maggio 2011

LA “BRECCIA DI PISAPIA”!

 E' ARRIVATO “L'11 SETTEMBRE” ANCHE PER LA POLITICA ITALIANA?

MIRACOLO A MILANO!

Giuliano Pisapia:
1- “straconquista” il ballottaggio nel capoluogo del “berlusconismo” (con ben il 48% dei consensi dei milanesi!)
2- e “stravince” pure il referendum sulla figura del Cavaliere (il quale ha ricevuto nella sua Città quasi la metà delle preferenze registrate nelle elezioni comunali del 2006, ossia sole 27.972 rispetto alle circa 53.000 di cinque anni fa -non riuscendo nemmeno a far eleggere al Consiglio cittadino il suo “portabandiera”, l'ormai celebre Lassini, fermatosi a circa 800 voti!-).


RIVOLTA A NAPOLI!

Gli esasperati cittadini campani:
1- bocciano senza appello il “bassolinismo” (e, con esso, le oligarchie politiche consolidate del Pd!)
2- rifiutano le “amicizie pericolose” di Lettieri (candidato sostenuto pubblicamente da uomini “vicini alla Camorra” -si veda l'on. Cosentino, su cui pende una richiesta d'arresto!-) e le “proposte indecenti” del Cavaliere (“Più abusivismo per tutti”, è sembrato lo slogan coniato “ad arte” per la Città campana negli ultimi giorni di campagna elettorale!)
3- e premiano sorprendentemente Luigi De Magistris, candidato di “rottura” e dal profilo dichiaratamente “legalitario”!


VITTORIA DEGLI “ESTREMISTI” SUI MODERATI?

Potrei rispondere che gli unici veri “estremisti e forcaioli” di questa campagna elettorale sono stati l'imputato Berlusconi, l'urlatrice Santanché, la calunniatrice Moratti e l'eversivo Lassini (più che l'autore “il mandante” dei manifesti “Fuori le Br dalle Procure!”).
Potrei dire che queste elezioni hanno confermato come gli elettori italiani non abbocchino più alle logiche ideologizzate figlie del' 900 (riproposte fino “alla noia” dal Cavaliere, sempre pronto a paventare il “pericolo rosso”!).
Ma la risposta più “straordinaria” (pur da agnostico...) che mi sento di voler riproporre è stata quella fornita da MILLY MORATTI (cognata di Letizia, moglie di Massimo e candidata a Milano in appoggio a Pisapia):
ESTREMISTI? IO SONO CRISTIANA, CATTOLICA... E NON MI RISULTA CHE GESU' CRISTO FOSSE UN MODERATO!”.
Chapò!

ED ADESSO?

I- LA “PROVA DI MATURITA'” PER I GRILLINI!

E' giunto il “momento delle scelte” anche per Grillo: vuol far ridere o vuol far seriamente politica?
Vuole entrare in politica, vuol continuare a fare (ottimamente!) il comico... o, piuttosto, vuole approfittare della popolarità conquistata "cavalcando l'antipolitica" per vender più libri e riempire i suoi spettacoli (a pagamento)?!
I casi Milano e Napoli rappresenta oggi un "esame di maturità" per i grillini: non è sufficiente "immaginare il cambiamento", bensì occorre contribuire a promuoverlo!
E siccome la politica è "l'arte del compromesso", occorre che Grillo riconosca che, oggettivamente, Pisapia a Milano e De Magistris a Napoli rappresentano, se non i suoi candidati ideali (il che è legittimo...), quantomeno il "meno peggio"!
Se uno dei due non dovesse farcela al ballottaggio per un soffio (per un 1%, ad esempio) come potrebbe Grillo continuare ad essere un personaggio "credibile" agli occhi di quella metà del Paese simpatizzante per il centrosinistra (e dalla quale attinge i suoi consensi)???
Per questo se il voto (o, meglio, il “non voto”!) dei grillini risultasse decisivo (in negativo) a Milano o a Napoli il loro leader rischierebbe concretamente di "perdere irrimediabilmente la faccia", rivelandosi anch'egli uno dei tanti "comici della politica": uno dei personaggi -quali Scilipoti, la Sanatanché o Borghezio...- capaci solo di "far ridere"!
Fa ridere “a crepapelle”, difatti, sentir dire che Pisapia e la Moratti, che De Magistris e Lettieri siano "la stessa cosa": è la loro storia personale, la formazione culturale, invece, a dimostrare il contrario!


II- IL “DE PROFUNDIS” DEL CAVALIERE!

Se il Cavaliere fosse un “uomo di parola” e tenesse a salvaguardare la propria “dignità politica” (lascio giudicare a voi quella “umana”...), a questo punto dovrebbe immediatamente rassegnare le proprie dimissioni senza nemmeno attendere i risultati definitivi di queste elezioni (o, quantomeno, rinviare le stesse al giorno immediatamente successivo alla data dei prossimi ballottaggi!).
In linea generale ritengo che sia un errore attribuire una valenza nazionale ad elezioni prettamente amministrative...
Le ripercussioni per il Governo di queste “fallimentari” elezioni locali di metà mandato, però, appaiono “obbligate”:
1- poiché le elezioni hanno riguardato metropoli quali Milano e Napoli (ossia le più importanti città italiane -dal punto di vista elettorale- assieme alla Capitale)
2- e, soprattutto, perché è stata responsabilità dello stesso Premier quella di puntare tutto sull'estrema “politicizzazione” delle stesse (“mettendoci la faccia” e personalizzando lo scontro politico più che in ogni altro confronto elettorale!).
Appare francamente “comico”, dunque, il tentativo “a posteriori” di ridimensionare la portata delle elezioni milanesi...
Perché mai, difatti, se la Moratti ce l'avesse fatta al primo turno avremmo tutti dovuto sentir dire al Cavaliere “il Paese è dalla mia parte”, mentre nel caso opposto “si tratta solo di un test locale”???
Assunzione di responsabilità”: questo è ciò che si chiede al Presidente!

Il tanto criticato (e criticabile!) Massimo D'Alema nel 1999 si è dimesso dalla Presidenza del Consiglio dopo aver perso rovinosamente le elezioni regionali sulla cui riuscita aveva molto scommesso...
Sfortunatamente per il Cavaliere, però, la “dignità” è una merce che ancora non ha prezzo...

◆◇



Vieni su facebook a conoscere il gruppo “Terza Repubblica... (per una nuova stagione riformista!)”, su:


◆◇

5 commenti:

  1. ELEZIONI AMMINISTRATIVE: MIRACOLO A MILANO! RIVOLTA A NAPOLI!

    VITTORIA DEGLI “ESTREMISTI” SUI MODERATI?
    BERLUSCONI SUL "VIALE DEL TRAMONTO"??

    TU COSA NE PENSI???

    RispondiElimina
  2. Non si può mai sapere che coniglio può far spuntare dal cilindro questo troppo inossidabile politicante. Io non credo che ce la farà ancora per molto, ma aspetto a pronunciarmi dopo il ballottaggio. E, anche se oggi sono felice, inevitabilmente mi chiedo che tipo di miracolosa sostituzione possa avvenire con la classe politica che ci ritroviamo. In altre parole mi sembra troppo presto per cantar vittoria. Se ci pensi nemmeno il Pd ne è uscito benissimo, visto che non volevano nemmeno Pisapia e che a Napoli va al ballottaggio De Magistris. Vedremo.

    RispondiElimina
  3. Io più che di vittoria o di sconfitta parlerei più di delusione...c'è il buio totale a destra e a manca aldilà di qualsiasi schieramento!!!Più che il colore, gli ideali, i programmi io vorrei un pò di buon governo.A scuola mi hanno sempre insegnato che la politica è un'arte che mira al benessere e all'amministrazione della collettività...oggi la cosa pubblica è in mano a gente che mira ai tre mesi in Parlamento per la pensione aurea,ad accaparrare quanto più possibile nella loro scalata al potere, che mettono solo la loro bella faccia le cui fila vengono tirate da chi???Insomma abolirei i costi della politica...come???Il politico lo si è per vocazione nn per soldi!!!Forse vedremmo gente davvero motivata e competente!!!Un 'utopia!!!Una speranza...

    RispondiElimina
  4. Io penso: cambia l'orchestra ma la musica è sempre la stessa...
    iniziamo a calare gli stipendi e pensioni ai politici.
    Questa è una nuova musica!

    RispondiElimina
  5. Se la sinistra tutta riflette sul fatto che:
    -dove abbiamo amministrato bene abbiamo vinto al primo turno
    -dove abbiamo candidato le persone giuste, anche in contrasto con le "direttive di apparato" (vedi PISAPIA A MILANO) SIAMO RIUSCITI NELL'IMPOSSIBILE
    -dove abbiamo per forza voluto candidati in continuità con un passato poco bello (vedi NAPOLI)... ha vinto chi non ha accettato la direttiva (grande DE MAGISTRIS!)
    si capisce che per battere il regime bisogna essere uniti e RIPARTIRE DALLA GENTE!
    Se abbiamo assimilato tutto questo, allora: QUESTO è L'INIZIO DI UN NUOVO GIORNO: RICORDIAMOCI, PERO', CHE IL LAVORO COMINCIA ORA: DOBBIAMO VINCERE I BALLOTTAGGI E SOPRATTUTTO I REFERENDUM!

    RispondiElimina