26 ottobre 2010

BRECCE D'INCOSCIENZA...



Il ricordo m’inonda
di parabole d’incenso e fango
schizzate tra cielo e asfalto
quali nubi sfregiate dal vento...


Come una carezza
lentamente stesa
su di un mare incostante
d’inquietudini e certezze,
dolcemente crollano
pareti di quercia e amianto
da una sponda all’altra del tempo,
aprendo brecce d’incoscienza
lungo il solco
di un’impalpabile esistenza…

E così riemergo
da una chiocciola di scale senza fondo,
sentendo il mondo girare a perdifiato
sotto i piedi…

g.s.


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4 commenti:

  1. Poesia già pubblicata (ma in una precedente versione!) sul mio vecchio blog, “Spazio Libero”, alla pagina:
    http://spaziolibero.blogattivo.com/g-s-b1/BRECCE-D-INCOSCIENZA-b1-p55.htm

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  2. molto belle e profonda, complimenti, marcello

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  3. PIERO LO IACONO

    E così riemergo
    da una chiocciola di scale senza fondo...

    è una bella chiusa......


    ricca tutta la poesia come te........

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  4. Giuseppina Contino30 ottobre 2010 21:00

    Le contraddizioni e i sussurri urlati dell'anima, gli schizzi e le carezze cercate e subite, la ricerca di se stessi in un cammino senza fine tra pareti soffocanti e voglia di abbandonarsi. C'è il tormento e il disorientamento ma anche la voglia di acciuffare questa vita per sfuggire al turbinio.
    Molto molto efficace la scelta di immagini che rimandano a emozioni profonde che denudanol'anima quasi disarmandola ...

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