Ti sento
nel silenzio nascosto
di onde mute che parlano
sotto soffi sciroccati di cielo
che t’accendon le labbra…
Mi sento,
e d’improvviso mi taccio
all’apice di un’indefinita incertezza,
nel mistero più acerbo e profondo
di solitudini e tristezze…
Così, nel tempo incontaminato dell’attesa,
un bimbo nasce alla deriva
anelando il rifugio del tuo seno,
sommerso in un’inesauribile emozione
crescente
nell’attesa d’esplodere in un pianto...

Poesia già pubblicata (sia pur in una precedente versione!) sul mio vecchio blog, “Spazio Libero”, alla pagina:
RispondiEliminahttp://spaziolibero.blogattivo.com/g-s-b1/IL-PIANTO-DI-UN-BIMBO-CHE-NASCE-b1-p46.htm
Il mescolarsi di sensazioni che si elevano da un silenzio e prendono forma attraverso la profondità del rapporto di simbiosi tra madre e figlio, una comunicazione che va oltre il semplice dialogo parlato.
RispondiEliminaHo appena perso un figlio, facendo nascere senza sentirne il pianto...
RispondiEliminaGrazie per questa bella poesia...
G.Durante